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Da Tennistavolo a Ping Pong e ritorno

Il tennistavolo (anche in origine tennis da tavolo o tennis da tavola, nomi che adesso non si possono sentire, sembrano più adatti ad un gioco di società che ad uno sport), più popolarmente conosciuto come ping pong, è uno degli sport di maggior diffusione nel mondo. Disciplina olimpica dal 1988, è stato inventato un centinaio di anni prima, alla fine del XIX secolo.

Come molti altri sport, il tennistavolo è nato come gioco di svago. Con l’impossibilità di giocare il tennis all’aperto nei periodi invernali per la mancanza di strutture al coperto, in Inghilterra durante gli ultimi 20 anni dell’800 si sviluppò la moda di un tennis “casalingo” che veniva giocato dopo cena nell’alta società londinese con materiali ed attrezzature improvvisate (palline in sughero ricoperto di stoffa, racchette solo di legno, panno verde da appoggiare su un tavolo…).

Con l’uscita sul mercato di vari kit per giocare in casa, l’elettricista inglese James Devonshire nel 1885 brevetta il gioco del “tennistavolo” all’ufficio brevetti di Londra, ed è tuttora considerato come l’inventore del nostro sport.

Agli inizi del ‘900, con l’avvento della plastica e soprattutto della celluloide, le nuove palline finalmente avevano un rimbalzo prevedibile e soddisfacente per giocare, e i costruttori di kit li rinominano “ping pong”, per riprodurre il suono del rimbalzo delle nuove palline, ottenendo un grande successo esportato e copiato in tutto il mondo.

Addirittura, fino al 1922, convivevano 2 distinte associazioni “Table Tennis” e “Ping Pong”, con regole di gioco differenti, che furono finalmente unificate per i primi campionati del mondo del 1926, quando nacque la ITTF, federazione internazionale di tennis tavolo.